Tribu Lucane

Tribù Lucane è un progetto di unione e condivisione della cultura popolare lucana proveniente da tutti i territori della Regione e nasce da una costola di Elettrico Lucano, ultimo album del chitarrista.
Nella sostanza Tribù Lucane è un progetto live che porterà ad un lavoro in studio ma che nel frattempo ha già prodotto due brani, il cui primo assaggio è Gatta mammona di Antonio Infantino-Moscati. La ricerca del gruppo si orienta su brani della provincia di Matera e di Potenza con tutte le influenze delle contaminazioni culturali che i territori hanno avuto nel corso dei secoli. Si potranno così ascoltare brani arcaici e pieni di ritmo come quelli tricaricesi che sin dai primi anni 70, innanzitutto con i Tarantolati e Antonio Infantino, hanno fatto conoscere all’Italia intera e al resto dell’Europa le antiche melodie del paese arabo-normanno. Sempre dai territori lucani troviamo brani che provengono dall’alta e bassa Valle dell’Agri con la tradizione dell’arpa popolare viggianese che da metà 800 fino agli inizi del 900 hanno fatto conoscere, attraverso i musicanti girovaghi, tutta la musica che si suonava in Lucania con itinerari che andavano dall’Italia all’Europa fino alle lontane Americhe e Australia. Il repertorio include ancora brani di estrazione agro-pastorale, devozionale e pagana con tutta la saggezza e la cultura di un popolo che nella sua centrale posizione geografica ha attinto tantissimo da tutte le culture che lo hanno dominato.
Graziano Accinni (si ricordano le collaborazioni con Mango, Dalla, Mina etc.) guida questo piccolo sodalizio di strumentisti, musicisti e artisti lucani (Giuseppe Forastiero) e non (Luigi Gaetani, Silvio De Filippo, Giuseppe De Lio, Velia Imparato) con l’intenzione di mettere in risalto le varie problematiche sociali, lavorative e culturali oltre alle tematiche per la salvaguardia della storia e dell’identità dei territori, principale ricchezza delle regioni del Sud.